Non ho mai capito per quale motivo sia così delicata la scelta della borsetta. Non ho mai capito quali dannati criteri vengono utilizzati dalla donna nella scelta di una borsetta. Le uniche due variabili che da me immaginabili sono le dimensioni e il colore. Ma sembra essere una banalizzazione del processo.
La verità che che la borsa è una proiezione della donna, un pò come l’auto la proiezione del pene. Così come una vagina viene depilata, rasata o pettinata ad hoc per distrarre l’attenzione da ciò che si rivelerebbe se clinicamente analizzata, la borsetta necessita di griffes, di paillettes e di maquillages che creino l’artificio. La borsa è di Gucci, Hermes o Yves Saint Laurent, ma il contenuto - grande, piccola o stilosa che sia - è sempre lo stesso: sigarette, accendini, fazzoletti sporchi, vibratori, pastiglie e assorbenti.